Essere donna. Essere nera. Essere grassa.
Tre condizioni che, prese singolarmente, possono generare discriminazione. Ma quando si intrecciano in una stessa esistenza, diventano una vera e propria intersezione di oppressioni. È da questo incrocio scomodo ma potentissimo che nasce il racconto di Marianna “The Influenza”, attivista, content creator e autrice del libro “Nera con forme. Storia di un corpo grasso” (Edizioni Le Plurali, 2023).

Un libro che è molto più di un memoir: è una presa di parola, un atto politico, una richiesta di spazio e ascolto per tuttə coloro che si sentono costantemente esclusə dai canoni, dai modelli dominanti, dalle narrazioni mainstream.

La storia di Marianna parla del suo corpo, certo. Ma anche della nostra società. Una società che plasma l’immaginario collettivo a partire da un’idea violenta di perfezione, dove il corpo giusto è sempre magro, bianco, sano, conforme. E quello sbagliato è da correggere, ridurre, umiliare. In questo contesto, essere grassa, essere nera, essere donna, significa trovarsi ogni giorno a dover “resistere” anche solo per esistere.

Con la sua consueta lucidità, Marianna smonta uno per uno gli stereotipi che inchiodano le persone grasse a ruoli precostituiti: pigre, malate, senza volontà. Ma va anche oltre, mostrando come la grassofobia – sistemica e interiorizzata – sia uno dei tanti strumenti attraverso cui la società esercita controllo sui corpi, in particolare sui corpi femminili e racializzati.

Il suo libro è un invito a guardare con occhi nuovi ciò che siamo stati educati a rifiutare. A decostruire il linguaggio dell’odio mascherato da “preoccupazione per la salute”. A riscrivere, insieme, i codici di bellezza, visibilità e valore.

Ne parleremo insieme a Marianna “The Influenza” in una nuova diretta Instagram sul nostro account Instagram @biblioteca_oltreledifferenze, mercoledì 19 febbraio alle 19:00.

Sarà un incontro intenso, autentico e necessario. Per ascoltare, comprendere, fare spazio a narrazioni che troppo spesso restano ai margini.

A moderare la conversazione ci sarà, come sempre, Alessia Dulbecco, pedagogista esperta in questioni di genere e collaboratrice di lunga data di Apeiron.

Vi aspettiamo. Perché parlare di corpi è sempre parlare di potere, di diritti, di libertà.